Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Ora che anche la tua ultima nuvola
ha lasciato l’urlo del silenzio
e le ombre che scheggiano le ferite
incidono il tempo con la falce,
osservi il tuo volto riflesso
di come lo specchio ti scruta con un ghigno
e vedi una galleria arrossata in caduta verticale
mentre due gocce
saltano il fosso celeste delle ciglia
e lasciano sulla pelle brandelli di sale
che diventano schiuma nella corrente
dove il tempo deflagra
Posi una mano sul ventre
gonfio come polline sui pistilli
e senti il sussurro di un battito
la marea abissale di una vita implume
bagnata dalla saliva del diavolo
di quando una belva, vestita da uomo
ti ha sospinto una lama al collo
in una notte dalle stelle macchiate di sangue
e strappato l’innocenza
Eppure
hai reciso la mano del bisturi
bagnato di rugiada il terrore
e deciso di sbianchire il dolore
con l’anestesia della vita
scegliendo di far volare la zona d’ombra
imprigionata in una nicchia nei tuoi occhi
mentre tutti ti hanno lasciata sola
in quel tuo cuore morto e rinato
di quando, per giorni, hai fissato l’asfalto
in bilico sul tuo balcone
Sotto le dita
avverti come un frullo d’ali
un tenue bacio di placenta
così, chiudi gli occhi con un tremore
e pensi che presto passerà
un altro scampolo di giorno
ritta come uno scoglio che attraversa il mare
come un colpo di vento
che valica il campanile di un corpo
senza più labirinti
Ora
vedi una piega mite sulle labbra
quelle che avevano chiesto aiuto
in un mondo vuoto
e capezzoli turgidi di dolcezza
che ancora espellano
il collo spezzato della luna
e l’affilata amarezza dei sogni
E mentre sboccia un sorriso
scricchiolando i denti della fioritura
pensi a un puntino luminoso
dove appoggiare di nuovo un bacio
di come ora la paura è un brivido rilucente
gettato nel buio come un geyser di cristalli
in attesa di un palpito
una carezza
che voglia solo fare l’amore
con amore